La mia vita con Briciola e con Tom (continua)

Mentre ero in vacanza, una bella notte è venuto a trovarmi Tom, il mio caro riccio quantico con cui ho condiviso alcuni mesi del mio recente passato.
Figuriamoci la mia sorpresa quando, senza preavviso, “puff!” me lo sono visto comparir davanti a me al fondo del lettino sotto l’ombrellone.
“Tom, cosa ci fai qui?”
“Ciao amico. Sono passato a trovarti”
Mi sono rizzato sulla schiena e messo comodo. Allo stesso tempo ho controllato se qualcuno dei vicini di ombrellone o qualche bambino avesse notato la presenza di Tom.
“Non ti preoccupare: mi puoi vedere solo tu. Sto utilizzando una parte della mia energia per fare in modo che non mi vedano e non mi sentano.”
Le mie possibilità di terrestre sono nulla in confronto alle doti di Tom. La nostra comunicazione telepatica, ad esempio, e tutta opera sua. In pratica, è Tom a proiettare i suoi pensieri all’interno del mio cervello. Io vedo una parete sulla quale leggo e scrivo le frasi che ci scambiamo. Di Tom non ho mai udito la voce e credetemi non sono così voglioso di sentirla.
Una volta tranquillizzato mi è stato più facile parlare con il mio amico e scambiare qualche chiacchiera.
“Non mi dire che sei venuto al mare per abbronzarti” gli ho chiesto.
“I ricci come me non hanno bisogno di abbronzatura. E’ vero che ci piace assorbire i raggi cosmici di qualche supernova in procinto di esplodere, ma io personalmente non ne vado matto.”
“Ma in vacanza non ci vai mai?”
Tom mi ha guardato con i suoi occhietti color rubino come a dire “vacanza?”
“Non mi serve andare in vacanza: quando mi sento stanco fermo il tempo e mi riposo.”
“Ah, facile così: non ti annoi e non perdi tempo.”
“Spazio-tempo” mi ha corretto.
“Si, giusto. Spazio-tempo.”
“Ah, ti porto i saluti di Briciola.”
“Uhhh, grazie. Come sta?”
“Mi ha detto che è in vacanza.”
“Ma chi lei?”
“Si, mi ha detto così.”
“Io pensavo che si sentisse malinconica perché è sola in casa, tranne quando passa mia mamma a trovarla.”
“Tutt’altro: mi ha detto che finalmente ha la casa tutta per se, che fa quello che vuole e che dorme senza che nessuno la disturbi.”
“Cioè, io la disturbo?”
“Boh. Chiedilo a lei.”
Sono rimasto sorpreso da questa affermazione. Sempre che Tom abbia capito bene cosa gli ha detto Briciola.
“Non è che voi due mi state prendendo per il culo?”
Tom mi ha guardato di nuovo e mi è sembrato di vedere una piccola curvatura all’insù del suo musino.
“Si, si. Mi state prendendo in mezzo. Stronzi”
“Sai che fa caldo? Me ne torno a casa. Li fa fresco: siamo vicini allo zero assoluto.”
“Non mi hai mai detto di preciso do ve si trova casa tua. Ho solo visto qualche immagine di te e della tua famiglia.”
“Ne ho più di una di casa. Come puoi bene immaginare sono sparse ovunque nell’universo, come nel tempo. Ne ho una ad esempio che si trova dove ancora non è nato il sistema solare è c’è solo una gigantesca fontana di fuoco. Ci vado spesso e penso a voi umani.”
“Spero che pensi bene di noi.”
“Preferisco non rispondere. Vuoi che dica qualcosa a Briciola?”
“No. Lasciala tranquilla e che si goda la sua di vacanza così come mi godo la mia.”
“D’accordo. Ciao amico…”
“Ciao Tom.”
I suoi aculei hanno iniziato a vibrare e diventare iridescenti…Puff! Sparito.
Mi ridistendo sul lettino e afferro il kindle con il paragrafo lasciato a metà.
Da sotto l’ombrellone alla mia sinistra sento il piccolo di poche settimane ridere. Mi volto e vedo il suo volto sorridente.
Che sia riuscito a vedere Tom?

buongiorno