in attesa

sono qui che aspetto che passino a prendermi i leprotti. direzione liguria. c’è un bel sole, l’aria è fresca e soprattutto c’è la voglia di passare un weekend insieme, lontano dalla città.

domani mattina saremo di gara a ceriale, 21 km di corsa lungo le strade che costeggiano il mare, passando in mezzo alle serre floreali, con da un lato le colline a guardarci impassibili e divertite e dall’altro il mare che spero sia sonnecchioso. l’anno scorso era incazzato e le sue onde potenti lanciavano spruzzi gelidi sulle nostre teste.

sono di buonumore, almeno per la parte in superficie. stanotte ho dormito meglio delle notti scorse. sembra che sia in ripresa. è stata una settimana di merda a livello umorale. ho passato notti insonni a chiedermi perchè? di risposte non ne ho trovate. ho capito che alla fine dopo un anno sono messo peggio di come stavo all’inizio del 2017. tutto ciò che ho provato per tirarmi su è fallito miseramente: terapia, viaggi, amicizie, amori. tutto finito nel cesso. specie l’amore.

poi, giusto ieri sera, al telefono con la conoscenza romana mi sento dire una frase semplice che mi ha aperto uno spiraglio nella oscurità della mia mente, su cui lavorerò con intensità. la mia sete di conoscenza è stata nuovamente stimolata ed è una sensazione che mi mancava da tempo. vediamo se qualcosa di buono esce. per il momento preferisco tenere un profilo basso e non espormi più come prima, incapace di capire e ossessionato dal trovare una parola illuminante. piuttosto che fare domande senza risposta o, peggio ancora, fare domande chi mi lasciano altre domande, mi terrò dentro le mie frustrazioni e depressioni per esprimerle in modo diverso: scrivendo, disegnando, fotografando.

in attesa di vedere se quel barlume di luce sarà in grado di sollevare le tende all’interno del salone della mia mente. senza sollevare troppa polvere, che ho appena passato lo straccio

Buongiorno