Friday again

Un altro venerdi di ferie forzate. Comincio ad abituarmi alla settimana corta e mi chiedo cosa sarà il prossimo anno: se le settimane lavorative ritorneranno di cinque giorni o le accorceranno a tre. Per ora non ci penso, in attesa di capire cosa succederà.

Prendo la bicicletta e vado in centro: altro momento tradizionale per me. Senza il centro di Torino non saprei vivere. Pedalo piano per non sudare dato che ho anche un po’ di mal di gola e non voglio peggiorare. Ora che ci penso potevo mettere nella borraccia del vin brulè…

Arrivo in piazza Vittorio e vado al bar Vittorio a prendere un caffè. Anche questo è un momento tradizionale per me. Tre Vittorio nello stesso momento non è cosa da poco. c’è un bel sole, la piazza è poco affollata e la collina si staglia verde all’altro capo della piazza, oltre il Po.

È sempre un bel vedere.

Giro museo e ritorno a casa. Voglio dedicarmi alle scatole che ho nel letto armadio. Non ricordo più bene cosa ho messo dentro e vorrei mettere ordine oltre che fare una cernita di ciò che metto ancora e non metto più.

Le giornate di ferie forzate possono essere utili: basta sapere sfruttare il tempo a disposizione. Senza sensi di colpa se poi si pennichella sul divano blu