la mia vita con tom ed emme (continua)

lo ammetto: ho fatto un dispetto a tom, il riccio magico. lo so, non è bello nei confronti di un esserino piccolo e fragile come lui; ma l’ho fatto.

ora vi racconto.

sono rientrato con emme dopo una cena all’aperto in centro  che subito tom è venuto ad aspettarci in corridoio. credo che fosse li prima che la mia chiave entrasse nella toppa della porta. quando ero solo, tom non si faceva vedere, a meno che non fosse in cucina a mangiare il suo cracker. ora che c’è emme, il bastardello si presenta e ci aspetta contento. se avesse una coda la farebbe scodinzolare come pale di elicottero.

ci accomodiamo sul balcone a prendere di fresco e chiedo ad emme se vuole bere qualcosa di fresco. vada per una birra, mi risponde.

mi alzo e vado ad aprire il frigo. do’ un rapido sguardo in giro e vedo che tom non c’è. subito il sospetto si  fa strada dentro di me. prendo le due bottiglie ed esco sul balcone. eccolo lì, a farsi carezzare le setole da emme, che di nuovo mi invita a fare silenzio e mi guarda con aria divertita.

mi siedo al tavolino e apro le bottiglie. facciamo cin con i colli di vetro e beviamo.

tom se ne sta tranquillo e beato. sembra quasi che faccia le fusa. emme continua nell’accarezzare il riccio, mentre li guardo, a metà tra il divertito e il risentito.

ma tu guarda, mi dico, un riccio che si prende tutte queste coccole.

all’improvviso mi viene in mente un piccolo scherzo da fare a tom.

chiedo scusa, torno subito, dico ad emme e mi alzo.

vado in camera da letto e prendo la scatola di scarpe di tom, la sua cuccia, e la metto assieme alle altre messe nell’angolo della camera, tra finestra e barra porta vestiti. ora voglio vedere come fai…

ritorno sul balcone e guardo emme che mi interroga con lo sguardo. niente, le dico, tutto a posto. dentro di me il diavoletto comincia a pungolare con il suo forcone.

passano i minuti, le birre finiscono, le chiacchiere con emme proseguono, quando come al solito tom inizia a tremare e le setole a diventare luminescenti.

puff! ecco che scompare

puff! ecco che riappare.

mah? si chiede emme

tutto a posto, le dico di nuovo.

puff! ecco che scompare

ci alziamo e andiamo in camera da letto.

con mia sorpresa la scatola di scarpe è al suo posto. in qualche modo tom l’ha trovata e spostata. i suoi balzi nello spazio tempo lo avranno portato al momento in cui l’ho spostata.

uffa, così non vale.

emme mi guarda di nuovo.

allora?

niente, lasciamolo in pace.

la prendo per mano e usciamo sul balcone delle confidenze a prendere il fresco

 

 

 

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15 Comments

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  1. Tom conosce bene il suo posto nella vita 😉

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  2. Come parole di polvere 5 giugno 2017 — 15:55

    Quanto bevete tu e emme???

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  3. oppure va in birreria anche lui, una birreria posta da qualche parte nel tempo e nello spazio
    immagina un pub irlandese frequentato da animali magici
    una figata di posto!

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  4. Tom si sta prendendo alcune libertà, vedo.

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  5. Lo spritz mai eh? Tom è magico e gli animali magici sono solo con Harry.

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  6. Gli animali ci salvano la vita! Io ho tanti gatti, due cani, attualmente solo due galline e ogni tanto qualche riccio(come ti avevo scritto in qualche post fa). In particolare sono legatissima alla mia gatta Kitty, condividiamo tutto ormai e ai cani, Nolan e Giulietta adottati dal canile, lui già adulto e lei cucciola. 😁

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