palloni aerostatici

stamattina ho deciso di regalarmi la giornata del sabato in modo esclusivo. si, ho voglia di camminare per via garibaldi e fare un giro vetrine. voglio preparare i ravioli di carne per il pranzo di domani. voglio stare in casa sul divano a guardare film e telefilm. voglio lasciare il mondo fuori e dire di no-

ho iniziato ieri a dire di no all’invito ad uscire per andare in birreria a vedere un concerto. la compagnia non mi dispiaceva, ma non avevo voglia di uscire e fare tardi.

ho detto di no a me stesso quando ieri pomeriggio avrei dovuto uscire ad allenarmi. il pensiero della fatica e della sofferenza mi ha bloccato ogni volontà. ho ceduto alla pigrizia e mi sono visto le prime due puntate dei nuovi episodi di sense 8. belli.

oggi pomeriggio inizierò a vedere taboo, consigliatomi ieri sera.

e a proposito di ieri sera, si è fatta sentire un’amica che da un pò era sparita.

“ti ho visto online e ho voluto salutarti.”

ovviamente era un preambolo per arrivare al vero motivo della sua messaggiata.

“sai, a volte ho pensieri negativi. mi sento una masochista…”

perchè farsi del male quando le cose vanno bene? lo dico io che sono un esperto di crogiolamento da dolore interiore. quando stiamo bene e siamo fortunati che la vita ci sorride, diventa uno sport trovare lo spunto per avere un modo di dirci: no, non è possibile. qualcosa che non va ci deve essere.

il nostro magazzino di pensieri negativi risiede nel nostro passato. attingiamo a piene mani cercando rammarichi, vergogne, dubbi, ansie, errori, e soprattutto sensi di colpa.

ne parlavo ieri: il passato visto come zavorra. se riuscissimo a liberarcene, almeno in parte, tutto sarebbe più semplice. saremmo come mongolfiere portate dal vento sopra gli oceani verso terre sconosciute. invece, siamo ancorati a terra.

il passato c deve insegnare; non mortificare.

(colonna sonora: pink floyd – live at pompei)

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12 Comments

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  1. Post molto articolato. Premesso che tanti di noi hanno le anime fragili quindi sensibili ad ogni sbalzo di temperatura, dovremmo imparare sempre a volerci bene anche se spesso non lo facciamo: fretta, stress e poi bum ogni cosa seppur minima esplode. Il passato puó essere una zavorra ma fa parte di ció che siamo ora. Io faccio fatica a dimenticare …mi piacciono i ricordi felici ma anche quelli tristi. Sono quel che sono per loro. Poi beh è anche vero
    Che uno deve vivere il
    Presente al meglio. Per il resto chissà… forse come canta qualcuno il meglio deve ancora venire. Per quanto riguarda i tuoi no. Ti ammiro. Io a volte li dico. A volte sono soddisfatta a volte meno. Per quanto riguarda la pigrizia… fai bene da pigra non posso che dirti divano forever!!!

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  2. Penso che non esista un rimedio, ma piuttosto accade che il desiderio e il destino si intreccino , così che anche il passato , il presente e il futuro siano uniti verso il bene. Buon pomeriggio Vit 🤗

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  3. La mia più grande zavorra è rappresentata dalle paure.
    Non che io sia un ‘fifone’. La mia è una paure dell’ignoto, a volte paura del futuro, paura di avere un altro attacco di panico o l’ennesima colica renale. Il minimo indizio mi mette in agitazione.
    Avrei davvero bisogno di una mongolfiera leggera.

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