bonne nuit

buonanotte
a chi ha tifato
a chi non ha tifato
a chi ha fatto compagnia
a chi è rimasto da solo
a chi ha scritto
a chi è rimasto nell’ombra
a chi ha chiesto
a chi ha risposto
a chi attende una risposta
a chi ci sta pensando
a chi vuole sognare
a chi crede che la vita sia un sogno
a chi cerca se stesso
a chi si è perso
a chi non crede più a niente
a chi vive con la speranza nel cuore
a chi vuole dormire di un sonno sereno
a chi non riuscirà a trovare la pace

 

 

che notte questa notte / mosche e zanzare ho preso a botte

così recitava uno slogan pubblicitario di tanti anni fa

invece che zanzare e mosche, stanotte si sono fatti vivi i ladri che hanno sfondato la saracinesca del bar sotto casa con tanto di fuga sgommata.

mezzanotte era passata da un pezzo e stavo dormendo  della grossa. mi sveglia un rumore metallico, così forte da rimbombare nella via.

voci concitate seguite da un altro corpo, più sordo e pieno, seguito dal classico rompersi del vetro.

pochi secondi dopo sento i passi dei ladri che entrano nel bar, alla ricerca penso dell’incasso delle macchinette . non sarà passato un minuto che i ladri salgono in macchina e scappano via.

trenta secondi dopo al massimo arriva la polizia, che è stata chiamata dal kebabbaro di fronte. iniziano le domande. chi ha visto? tu dov’eri? quanti erano? c’è la telecamera?

arriva la seconda volante e poco dopo il proprietario del bar, il cinese che si fa chiamare giorgio dai suoi clienti.

giorgio non è arrivato da solo: sento che parla in cinese con una donna, in modo concitato. evidentemente non è contento. la serranda rovinata e la porta rotta, più il danno di quanto hanno rubato.

all’una passata le volanti se ne vanno e il silenzio ritorna nella via: ora posso dormire.