la mia vita con tom (seguito

domenica 26 febbraio 2017, pomeriggio

ho scoperto che tom, il riccio magico, ha un altro potere oltre a quello di muoversi nello spazio su piccole distanze.

è successo tutto ieri sera. ero al computer a scrivere e come mio solito avevo lasciato il telefonino alla mia sinistra. lo tengo sempre su silenzioso con vibrazione. di suonerie brutte e assurde ce ne sono fin troppe e non mi va di mischiarmi alla massa con suonerie di rock progressivo che nessuno conosce.

per farla breve sento il telefonino vibrare e in automatico allungo la mano sinistra per prenderlo. inmaginate la sorpresa di sentire sotto il palmo della mano il contatto tiepido con gli aculei di tom.

il furbetto se ne stava sopra lo schermo a tremare assieme alla vibrazione del guscio del telefono. l’ho preso delicatamente e l’ho spostato per prendere in mano il cellulare e leggere il messaggio. ho risposto e messo giù senza pensarci più su.

pochi secondi dopo arriva la risposta unita alla vibrazione e questa volta prima di afferrarlo guardo: tom era salito di nuovo sopra con gli aculei che tremavano tutti, come se fossero scossi dall’elettricità.

mmmh mi dico. qui bisogna fare un esperimento. prendo il telefonino e lo metto sul letto, lontano dalla scrivania e lascio tom vicino alla tastiera, che guarda con curiosità

mi scrivo una mail e aspetto di vedere cosa succede.

tom si volta di scatto, veloce solo come i ricci sanno fare, e punta il cellulare. puf! sparisce lasciano l’alone di energia quantica e in un attimo ricompare sopra il telefono nel momento esatto in cu vibra. mi guarda e mi sorride, con quel sorriso solo suo che ho imparato a riconoscere.

ah, ti piace giocare? allora giochiamo.

riprendo il cellulare lo metto a terra, mi siedo al pc, scrivo la mail e la invio. puf! e ri-puf! tom vibra di nuovo.

allora lo prendo con le mani e lo porto vicino al viso. il suo musino a pochi centimetri dal mio naso

ma la vuoi smettere di giocare? gli dico cercando di essere serio. non cel faccio, ovviamente, e rido mentre escono le parole.

tom sbadiglia piano, allargando le fauci (si chiamano così anche se sono poco più grosse di un ditale da cucito). ho capito che è stanco. i salti nello spazio lo stancano. lo appoggio a terra con attenzione e lo vedo dirigersi nella cuccia, la scatola di scarpe argentata. abbassa la porta levatoio e d entra dentro. la porta si chiude alle sue, diciamo, spalle e tutto tace.

be’ è stata una bella scoperta. non è facile avere un riccio magico in casa specie se sa sentire avvenimenti in arrivo nel futuro immediato.

ma non è facile avere cura di un animale se gli si vuole bene come ne voglio ioa tom. occorre amore, pazienza, dedizione, saggezza e una dose di disincantato umorismo per ridere dei suoi scherzi da furbetto.

 

Annunci

About the post

Senza categoria

33 Comments

Add yours →

  1. Solo tu puoi postare cose cosi🌷

    Mi piace

  2. che meraviglia wow! bravo il nostro riccetto magico. E bravissimo tu a scrivere come sai fare.

    Mi piace

  3. Direi che a Tom. Piacciano i massaggi, il tuo cellulare è come una SPA…😉

    Mi piace

  4. Nel piccolo giardino a acsa di mio padre trova dimora una famigliola di ricci. Secondo noi sono in 3, ma si fanno vedere di rado. Son bellissimi.

    Mi piace

  5. Forse a Tom piacciono le vibrazioni perché gli aculei , muovendosi, gli fanno solletico!!!
    Bellissimo racconto. Fantastico!!!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: