il mago e lo scolaro

lunedi 13 febbraio 2017, mattina

richetto_zurlì.jpg chi si ricorda di richetto e mago zurlì?

è lo zecchino d’oro a cavallo delgli anni ’60 e ’70. la televisione in bianco e nero e i microfoni a forma di sfera sospesi sulle teste dei personaggi televisivi.

chi era richetto? era lo scolaro che veniva sempre bocciato e preso in giro dai bambini del coro. con mago zurlì viveva un rapporto di amore ed odio che sfociava nel suo grido di frustrazione “ma sei pignolo!”

se guardo questa fotografia mi vedo davanti alla televisione, sdraiato sulla moquette rigorosamente di moda quegli anni, ad ascoltare le canzoni per bambini scritte dai grandi, e a ridere delle gag tra il presentatore magico e lo scolaro svogliato.

si, questo è un post colmo di nostalgia, che è nato nella mia mente ieri sera mentre ero a cena dai miei genitori e non so come il discorso è caduto sullo zecchino d’oro e su quegli anni spensierati.

 

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Autore: Vittorio

Torinese da sempre. Aperto e libero pensatore. Allegro e introspettivo. Se mi mettete davanti un boccale di birra e vi sedete a chiacchierare tiriamo fino a notte fonda. Sono nato nel 1964, l'anno del boom economico. Amo la musica che mi fa stare bene. Guardo all'arte moderna come fonte di ispirazione. Cerco nei libri le risposte alle domande che devo ancora fare

13 thoughts on “il mago e lo scolaro”

    1. perchè quel mondo era ricco di cose nuove da scoprire. un bambino poteva osservare dal suo punto di vista neutrale e intonso i cambiamenti che avvenivano e diventarne parte poco per volta
      era tutto più graduale.
      oggi è tutto immediato e a portata di mano. la conoscenza ti si appiccica dentro ma non rimane a lungo, con un adesivo su un palo della fermata del tram
      i giovani con cui parlo si stupisco no di quante cose io conosco e di come riesco ad incrociarle e metterle in relazione.
      non ho fatto niente di speciale: ascoltare, leggere, vedere con orecchie e mente aperta

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  1. Se gli adulti vivono nel già saputo, nella scontatezza, nel faccio tutto da me, anche i bambini vivranno e cresceranno in questo nichilismo del cuore, mentre il cuore ha bisogno della scoperta della realtà per diventare sempre più grande …☺️

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