smells like teen spirit

Lunedì 19 dicembre, notte.

Perché scrivo un blog? Spesso me lo chiedo e cerco la risposta dentro di me. Sabato al cinema ho trovato una possibile risposta tramite l’affermazione che il protagonista fa rispondendo alla domanda: perché scrivi?

Perché in questo modo fermo le cose che avvengono attorno a me, per non perderle.

Io scrivo per riviverle e per capire meglio le sensazioni che ho provato. Voglio condividere i miei pensieri non per narcisismo ma per avere un’opinione che mi aiuti a capire meglio me stesso attraverso le mie reazioni.

Scrivo, quindi di ciò che faccio o penso.

Tutto qua.

Appena entro in casa la prima cosa che faccio e accendere la musica. Ma penso di averlo già scritto. Riempio la casa di musica perché di spazio ce n’è tanto. Una casa pensata per due persone che è vissuta da una. Almeno per ora.

Arcadia per me è accogliente, creata a mia immagine. Qualcuno l’ha definita una casa non vissuta. Peccato che invece è all’opposto. È un rifugio dove mi sento sicuro al riparo dalle distorsioni del mondo fuori. E se dal bar sotto casa ogni tanto arrivano delle urla va bene lo stesso. Anzi, mi fanno sorridere perché è la terapia contro il silenzio della notte. Quello pesante come un film svedese in bianco e nero.

Oggi ho camminato sotto la neve. Sono sceso dal tram una fermata prima apposta per sentire i fiocchi gelidi sulle guance. Gli occhiali si sono riempiti ma chi sene frega. Volevo provare questa sensazione sulla pelle e l’ho fatto.

La metro sarà comoda ma sei sottoterra e ti perdi qualcosa- a milano, nell’ultimo giro che ho fatto ho preso i tram apposta.

Ma ho già scritto anche di questo e non voglio ripetermi.

Tra un minuto è mezzanotte. Ora di mettersi a letto e cercare il sonno che da qualche parte si è imboscato.

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5 Comments

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  1. Da giovane avevo tanti amici e la casa era piena di gente. Quando abbiamo comprato casa nel 2000, ho deciso di andare a vivere nel paese vicino agli amici in una casa indipendente con giardino, che qui costano di meno, perchè il mio sogno era avere tanti amici con cui condividerla. Dal 2008 , dopo anni difficili e di pochi rapporti di amicizia, si aperto il portone e ora la mia casa è come io volevo viverla, un oceano. Senza una casa non avremmo una dignità, oserei dire una identità , ma non per la ricchezza di cose possedute ma per il caldo abbraccio che essa rappresenta. La tua Arcadia è preziosa quanto lo sei tu, buona giornata!

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  2. hai scritto una bella frase: arcadia è presiosa. mi è preziosa. in questo anno così stravolgente per la mia vita, arcadia è quanto di più positivo sono riuscito a costruire.
    nonostante questo stanotte mi sono sentito solo nel suo interno e avrei voluto sentirmi abbracciare. questo arcadia non può farlo perchè le braccia non le ha. ma stasera quando rientrerò sentirò il suo calore avvolgermi con amore.
    l’amore che cerco e che mi manca da morire

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  3. qualcuno tipo me (laura) 29 gennaio 2017 — 16:27

    Si scrive per rendere concreta e dar voce all’esigenza di comunicare. Sicuramente noi che stiamo qui a ‘perdere tempo’ scrivendo.. abbiamo una sensibilità sui generis..che dormiente non sa stare:)

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