Nocturnal animals

Domenica 18 dicembre, mattina presto

se la sveglia alle sette ti invita con dolcezza ad alzarti, qual è il tuimg_4715o primo pensiero?

Ma chi cazzo me lo fa fare?

Risposta esatta!

Ecco cosa ho pensato stamattina appena sveglio, dopo una notte in cui ho avuto caldo e ho scolato la bottiglietta d’acqua che metto sempre sul comodino

Bando alle ciance, giù dalle brande!

Colazione leggera con caffè e biscotti, visto che la pizza kebab ancora naviga dentro me

una lavata veloce e la ricerca di cosa mettermi addosso inizia.

Stamattina si corre l’ultima gara dell’anno. Un po’ mi fa piacere e un po’ mi dispiace. Mi mancherà quella sana tensione pregara, la soddisfazione dell’arrivo, la fatica e il sudore. Questi ultimi meno.

Ieri pomeriggio al cinema ho visto animali notturni. Bel film, di quelli che piacciono a me: torbido, denso, teso, a tratto violento. Mi ha tenuto incollato alla poltroncina della sala concentrato sullo svolgersi della storia, distribuita su passato, presente e finzione.

Vita, morte, matrimoni, relazioni. La vita così com’è.

Si, da vedere e con la protagonista bella come la nicole kidman di eyes wide shut.

Uscito dal cinema trovo un messaggio vocale di lancia libera che ascolto in cuffia mentre mi incammino verso il kebab. Le sue parole suonano emozionate, mi sembrano onde in fuga dal centro del lago che si alzano ed abbassano per rompersi a riva. Ascolto con attenzione e me la immagino parlare nello smartphone come se parlasse a se stessa. Forse è proprio così: quando parliamo agli altri parliamo a noi stessi

Come giulia la barista che al mattino mi ha parlato di un dono che ha e che le pesa: capire le persone e sentirsi incompresa. Mi chiede come può fare. Semplice le rispondo: guarda negli altri alla ricerca di te stessa.

E come faccio a capire se è la persona giusta?

La persona giusta è quella con cui non fai fatica.

Mi preparo che il leprotto passa a prendermi tra poco. Lady pink ci raggiunge più tardi che facciamo il brunch di natale.

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