saturday morning

Sabato 17 dicembre 2016, mattina

una delle prime cose che faccio quando mi alzo al mattino è riempire arcadia di musica. Accendo i pc che in automatico aprono il sito di radio virgin e in pochi minuti la musica e tutta in torno a me.

Mi faccio compagnia in questo modo e allo stesso tempo comincio a carburare. Se ho fortuna ascolto un pezzo che mi piace o che ha tanta energia dentro. Le onde sonore smuovono qualcosa dentro di me e prendo il ritmo per iniziare la giornata.

Anche stamattina che essendo sabato è votata al cazzeggio non ho mancato all’appuntamento con la musica. Colazione, lavata di denti e saluto al sole per iniziare al meglio.

Mi è venuta voglia di scrivere e mi sono seduto al computer ancora in pigiama a quadri e con il letto sfatto che mi guarda di sottecchi come a dire: cosa aspetti a mettermi in ordine?

Be’ per un po’ aspetterà, anche perché lo aspetta il cambio di lenzuola, federe e sacco trapunta: pulizia globale. I pavimenti sono a posto visto che li ho fatti giovedì pomeriggio.

Ieri sera ho posto termine al periodo di riposo dagli allenamenti. Avevo voglia di correre e ladypink, durante l’esercitazione antincendio del pomeriggio, si è assunta il ruolo di allenatrice e motivatrice: fai otto o dieci chilometri e per domenica sei a posto.

Fatti dieci, da casa mia in centro e ritorno, a ritmo di crociera.

Dalla bocca fumavo come un comignolo di transatlantico; il sudore colava dalla fronte e sul petto; il respiro affannoso dava il ritmo alle gambe; le braccia si muovevano coordinate al ritmo.

Stavo bene e la voglia di correre era vera, sana e onesta.

Onestà, quante volte in questa settimana ho parlato di onestà intellettuale e di quanto sia difficile trovarla nelle altre persone. Sembra che ce ne siano davvero poche e me ne accorgo ad ogni giorno che passa. Anche in persone che ti dicono che puoi essere sincero e poi ragionano solo per se stessi.

(ieri ho discusso qui sul blog piacevolmente su persone che scrivono per se stessi: è la stessa cosa).

Comunque, la delusione rimane, proporzionale alle aspettative, che a loro volta sono legate a quanto conosci bene le persone.

Il letto continua a guardarmi. Se avesse la cosa scodinzolerebbe. Potrei chiamarlo snoopy, che quando ha fame si presenta da charlie brown con la ciotola in bocca.

Messaggio inequivocabile e diretto, vero?