mai una gioia

Giovedi 15 dicembre 2016, mattina.

Oggi inizia ufficialmente il distacco dal mio matrimonio e da una fetta cospicua di vita che ha dato più dolori che gioie. tra non molto firmerò l’atto di vendita della casa coniugale e non vedo l’ora che accada.

poi cosa succederà? ci vedremo per dividere le ultime cose rimaste a casa e a cose fatte ci si incontrerà di nuovo a gennaio per i saluti finali.

per ora mi tengo questo senso di liberazione unito a quello della nostalgia che si prova quando si chiude una porta per sempre.

se è vero che le porte si possono riaprire, spero che questa volta la chiave sparisca per sempre e non la si ritrovi mai più.

pomeriggio.

a mettere quattro firme su dei fogli protocollo non ci vuole niente. in mezz’ora ho fatto tutto: l’impazienza di mettere la parola fine alla questione ha lasciato posto ad un senso di sollievo. da farfalle nello stomaco.

cosa fatta capo ha e per oggi mi basta così. tutti i pensieri che verranno non cambieranno le cose. tuttaltro: la consapevolezza di essere arrivato alla fine del tunnel diventerà sempre più netta.

riprenderò il mio viaggio da e per arcadia.

Notte.

la giornata è alla fine. pochi minuti e vado a dormire sereno. cosa accadrà domani è tutto da scoprire. ho due fette di torta di mele da fare assaggiare a lady pink e al leprotto. festeggiamo assieme il nuovo corso.

non ho voglia di andare in ufficio e sarebbe bello trovare tutto chiuso e ritornare ad arcadia, dove il letto sarebbe ancora tiepido. ma questo è un sogno.

fai bei sogni vit, te li meriti