il nome della rosa

Stasera parlerò di due argomenti.

Il primo è il nome delle cose. Dopo il caffè con lady pink la nostra conversazione è arrivata a discutere sul fatto che ogni cosa ha un nome. Ad esempio il nome che ho dato a casa mia: arcadia. Ci siamo trovati d’accordo sul fatto che oggi si tende a non esprimersi in modo chiaro ma si gira intorno al problema o al concetto. Invece si dovrebbe essere chiari e schietti. Al limite come ho suggerito io si può girare a spirale e non in tondo per arrivare al nocciolo della questione e non alla buccia.

Mi ha colpito come ci siamo capiti all’istante su una questione di cui non avevamo mai parlato prima. Si chiama sincronicità.

E questo ci conduce al secondo argomento. Quello del viaggio e di come itaca, la poesia di kavafis, lo rappresenti in toto. La strada per itaca deve essere lunga e fruttuosa. Al limite non deve finire mai: il viaggio durerà per sempre.

Ma si può vivere perennemente in viaggio? Idealmente si, e non solo in pratica se si hanno un sacco di soldi. Basta sentirsi in viaggio in ogni momento della propria vita, guardare avanti attimo dopo attimo, come scrutando l’orizzonte. Cioè ogni giorno è un approdo ad un lido diverso e non la destinazione. Ci sono giornate di mare calo e altre di tempesta in cui ti succhiamo l’anima. Ma il viaggio continua come continua il nostro crescere attraverso le esperienze.

Che sia breve o lungo non importa: ognuno se vuole ha la propria itaca da raggiungere

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2 Comments

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  1. Ci sono due considerazioni da fare , la prima è che il cuore è sempre alla ricerca , irriducibile alla conquista umana, realizza i desideri ma poi riprende la sua ricerca perchè i desideri non gli bastano e questo è il viaggio.La seconda è che sente nel fondo una promessa, una meta, un approdo , che in qualche maniera è deluso nellarealtà ma che sente che è dentro la realtà stessa. L’uomo è un mistero, è un abisso ma da solo non riesce a conoscersi. Un abbraccio

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  2. sul primo aspetto mi sento di dire che non fermarsi e sentirsi incontentabule è il sale della vita. chi si ferma è perduto, si dice.
    però, quando arrivi alla meta devi fare i conti con te stesso e con ciò che ti aspetta. ulisse dovrà combattere i proci per riprendersi il trono e la donna. in viaggio, invece, guardi dal finestrino e vedi il mondo scivolare senza toccarti.

    oggi è l’anniversario della scoperta della velocità della luce. pensare che in questo momento siamo raggiunti da particelle luminose che hanno viaggiato per miliardi di anni mi mette i brividi e mi fa fantasticare

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